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Il molare avvolto dalle nuvole
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E pure (chi li crederebbe?) con tanti favori di che natura è stata a questi luoghi benigna, essi sono abbandonati da' cittadini, non corteggiati da' forestieri!
Ma un giorno forse, e non è lontano, quando le noie della città non ci faranno più salvi in Castellammare o in Sorrento, noi ripareremo ne' mesi estivi in questi monti amenissimi.

Achille Gigante, Viaggio da Napoli a Castellammare,
Napoli, Stamperia dell'Iride, 1845, p. 164

 

Il Faito è il monte più alto della catena dei Monti Lattari con i suoi 1400 metri e segna l'inizio della penisola sorrentina. È una meta molto amata soprattutto in estate, quando rappresenta un fresco rifugio dalle calde e a volte afose giornate dell'estate sorrentina.
Dal Monte Faito si ammirano straordinari panorami sull'intero golfo di Napoli. Da un lato c'è la penisola sorrentina con l'isola di Capri e i suoi Faraglioni ben visibili, dall'altro tutta l'area vesuviana con la città di Napoli, il Vesuvio e l'arco del Golfo.

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Il santuario di san michele arcangelo
Il culto di San Michele
al Monte Faito
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«Un giogo di monti isolato dal resto degli Appennini è quello che, sorgendo sulle pianure di Cava, Nocera e su Vietri dalla parte del seno Pestano, dal Nord al Sud, inoltrandosi nel mare, va a finire rimpetto l’Isola di Capri. […] Il suo picco è il Faggeto»
Filippo Cavolini (1779)
La bellezza
del Faito
La Costiera Sorrentina e Amalfitana
Una storia travagliata
e avvincete
La tradizione
in cucina

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